Vintage invece di nuovo: perché il second hand è la scelta più rispettosa del clima
Ogni pezzo del mio negozio è già stato prodotto una volta. Per il piatto, il bicchiere o il libro non è stato necessario cuocere nuova argilla, fondere metallo o stampare carta. È la ragione più semplice e insieme più forte per cui il vintage è sostenibile: ciò che esiste già non deve essere rifatto.
Ciò che esiste già non va prodotto di nuovo
Dietro ogni oggetto nuovo ci sono materie prime, energia per la produzione, imballaggio e trasporto. Chi compra invece un pezzo usato utilizza qualcosa la cui produzione è avvenuta da tempo. Qui non cito di proposito cifre generiche sulla CO₂. Variano enormemente secondo il materiale e il prodotto, e una cifra valida per una maglietta dice poco di un piatto di porcellana. Ma il principio vale per tutto: nel migliore dei casi, ogni riutilizzo sostituisce un nuovo acquisto.
